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Ah, Compagno* - 1693 Αναγνώσεις         
    

Στίχοι: Κατερίνα Γώγου
Μουσική: Νίκος Καλλίτσης
Πρώτη εκτέλεση: Μάρθα Φριντζήλα

A ρε Σύντροφε πόσο μας λείπεις...

Ο καιρός σκουλήκιασε
πυρηνικές δοκιμές, λαϊκά μέτωπα,
μπορντέλα και πολυεθνικές,
δεν μας αφήνουνε ν’ αγαπήσουμε.

A ρε Σύντροφε πόσο μας λείπεις...

Τα ξέρεις, τι να σου πω.
Και μετά συνεργαστήκανε.
Στην Κίνα, Γενάρης του `77, σφάζουν εργάτες

A, ρε Σύντροφε γιατί δεν πρόσεχες
γιατί δεν πρόσεχες πιο πολύ;

Εδώ, τα ίδια. Κρύβονται στο καβούκι τους οι άνθρωποι.

Αχ και να `ξερες ρε Σύντροφε τι βαρύ φορτίο κουβαλάμε...
Έτσι καί λίγο φανείς μπόσικος πέρασες απέναντι.

A, ρε Σύντροφε γιατί δεν πρόσεχες
γιατί δεν πρόσεχες πιο πολύ;

A ρε Σύντροφε που δεν πρόδωσες
ζούμε την βαρβαρότητα.


Lyrics: Katerina Yoyou
Musica: Nikos Kallitsis
Prima esecuzione: Martha Frintzila

[Lavoro salariato, capitale
l'imperialismo, stadio supremo del capitalismo
la Rivoluzione tradita]
ah, Compagno, quanto ci manchi...

Il tempo si è bacato
test nucleari, fronti popolari, bordelli
[(via pure il Portogallo)
surplus di cattolici e di mafia]
diventati multinazionali, non ci lasciano amare,
[Compagno.

Spie della polizia ci salgono le scale,
cani negli stadi, ci possono quando e come vogliono
far tirare giù le mutande per perquisirci
Convivenza Pacifica e Socialismo in un paese]
ah, Compagno, sapessi che fardello dobbiamo portare...

[I processi di Mosca, nessuno si è opposto
sei rimasto solo come un cane
e la gente era stanca quando hanno colpito.
Lo sai, che vuoi che ti dica.
Poi hanno agito assieme. ] Lo sai, che vuoi che ti dica.
In Cina, gennaio '77, massacrano Lavoratori,
[e tutto questo ci arriva come poesia di Mao
(e si ricomincia con le autocritiche);] ah, cazzo, Compagno,
perché non ci stavi più attento?

Qui è lo stesso. La gente si rinchiude nel proprio guscio,
[ci sono due partiti comunisti e migliaia
di “rivoluzionari” ermafroditi.]
E così, per quanto fiacco, sei andato avanti.
[Non preoccuparti, però. Ce la caveremo.
Solo che qualche volta mi sento stanca anch'io,
neanch'io ho lavoro, mi prende uno sconforto da crepare,
ed è allora che mi manchi di più,
allora che ti "sgrido" perché non stavi attento
e non mi vergogno di piangere
e di scrivere poesie]
Compagno che non hai tradito
viviamo nella barbarie.

 * La traduzione (del testo originale completo) non è mia, ma di Riccardo Venturi (in http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=43722), che ringrazio per avermi autorizzato il furto. Il "compagno" è il Che Guevara.
   Gian Piero Testa, Gian Piero Testa © 27-08-2014 @ 09:18

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